<bgsound src='https://dl.dropboxusercontent.com/u/36681738/Pandit%20Ravi%20Shankar-%20Raga%20Rasia.mp3' loop='infinite'>


20-23 settembre 2010: PAMUKKALE

...è pazzesco come questo surrealissimo "castello di cotone" riesca a mantenere intatta, o quasi, la sua magia, nonostante le orde barbariche di visitatori che lo assalgono ogni giorno: processioni infinite di russi e ungheresi che salgono lungo le pareti di travertino in costume da bagno e infradito, facendo quasi a botte per entrare nelle vasche e spalmarsi ogni angolo del corpo con la bianca poltiglia molliccia che è il calcare prima di solidificarsi... tuttavia, per quanto possiate detestare i gruppi dei viaggi organizzati e la folla in subbuglio che vi spinge in ogni dove senza il minimo ritegno, sarete ampiamente ricompensati dall'impagabile sensazione del marmo rugoso che massaggia i vostri piedi, coccolati dalla benefica acqua termale che sgorga da tempo immemore dalle antiche sorgenti, mentre risalite il bianco versante della montagna, senza credere ai vostri occhi, convinti di essere finiti in qualcuno di quei posti fatati di cui si racconta ai bambini la sera per farli addormentare...




18 settembre 2010: PRIENE, MILETO E DIDIMA


...è frastornante camminare per queste terre, la cui memoria si perde nella leggenda, sulle orme di eroi omerici e dei dell'olimpo.. la tracia, la troade, la misia, la frigia.. perdere il senso del tempo all'ombra delle colonne di un tempio, tra le rovine di un teatro ellenistico o di maestose terme romane.. e a riportarti al presente magari è una pecora che sgambetta nella boscaglia fitta poco più in là, o la voce di una donna che raccoglie olive, o le ruote stridenti del carro di un contadino.. strade che si perdono nella campagna immacolata, colline a perdita d'occhio all'orizzonte, blu lapislazzulo che si infrange sulla roccia aspra degli scogli, dal quale ti aspetteresti di veder nascere Afrodite, cullata da una conghigla e avvolta nella spuma del mare, o di finire da un momento all'altro preda dell'incantesimo del canto di una sirena, e perso nei boschi sacri della ionia di sentir il fruscio delle frecce dei centauri vibrare nell'aria tra i rami....















17-19 settembre 2010: EFESO

il leggendario tempio di artemide.. la prima meraviglia del mondo che ci gustiamo, anche se ad essere onesti non è rimasto granchè da vedere.. una colonna e mezza, entrambe riassemblate.. nonostante tutto direi che il luogo conserva un suo fascino.. sarà la vista sulle rovine della chiesa di san giovanni e sulla fortezza, abbarbicate sulla cima della collina non lontano dalla piana del tempio, o la presenza massiccia delle oche, che svolazzano tra i giunchi (è una zona a tratti semipaludosa, poichè efeso sorge sulla pianura alluvionale, originatasi lungo il bacino del mitologico meandro..).. come se la natura si stesse pian piano rimpossessando della dimora ionica di artemide...
la città sorge poco più in là, all'ombra del monte pion... descriverla è un'impresa impossibile, nella quale non ci cimenteremo.. basta dire che è il sito meglio conservato, e perciò più importante, di tutto il mediterraneo orientale.. e di conseguenza preso d'assalto da folle inimmaginabili, le quali possono paradossalmente essere d'aiuto nell'immaginare il caos babelico che regnava per le vie della capitale della provincia romana d'asia..